POESIE(A)MATITA
LUNATIKA SLAM POETRY
08 Gennaio 2023
@ Pierrot Le Fou, Roma
ROMA – 08.01.2023 Il poeta inglese William Blake scrisse “Chi non ha luce in viso, non diventerà mai una stella”. Certo, un bel verso di poesia, una di quelle frasi che ci appaiono immediatamente perfette da leggere o da dedicare… ma ne capiamo davvero il significato profondo?
Cosa significa avere luce in viso? Si tratta di un riflesso, forse? Di essere illuminati da qualcun altro, da qualcos’altro? Niente affatto, per splendere come una stella la luce deve essere in noi e deve essere così forte, così potente, che appena trova un varco ci scappa fuori e irradia il mondo.
Ci esce dagli occhi perché dentro di noi sta stretta, e noi siamo troppo piccoli per contenerla tutta. Deve scapparci dagli occhi, perché è solo così che può diffondersi nel mondo e ferirlo di bellezza. Perché la bellezza pura, la bellezza vera, ferisce; è come un’arma. Ma un’arma che ferisce di un dolore che non sanguina, è un tipo di dolore diverso, qualcosa che somiglia al dolore della nascita, della creazione della meraviglia, della vita.
Non si può pretendere di cercare la felicità, senza prima essere felici.
E come si fa, mi dirai? Ci si ascolta, perlopiù. Dove sentiamo il dolore più forte, quello che abbiamo nascosto più a fondo, quello che ad un certo punto ci ha impedito di funzionare e ci ha corrotti a regole, valori, ideali che non ci appartengono. E semplicemente – ma con tanta fatica – ci mettiamo alla ricerca del modo, difficilissimo – ma sempre possibile – di tornare ad essere chi siamo.
Il mondo è uno scambio di noi stessi con gli altri e solo donando la nostra autenticità, ne riceveremo in cambio. Solo trovando e donando la nostra luce, diventeremo invincibili.
E se in questo mondo ci incontreremo, diventeremo insieme luce di stelle. Che c’è posto per tutti nel cielo, felici e splendenti.
Creiamolo insieme il cielo stellato, che è la meraviglia di questo nostro mondo terreno, privilegio degli umani che non si arrendono mai di sognare.
Grazie a Lunatika per l’invito al “Lunatika Slam Poetry”, a Giulia Massarelli per la cura e l’attenzione con cui sempre ci accoglie, alle poetesse che hanno aperto il loro cuore e permesso di entrare nel loro mondo, a Corpo Celeste per la magia delle sue note, alla fotografa Ellarebuh per il meraviglioso sguardo con cui ci ha raccontate, ad Alaska per l’emozionante concerto con cui ci siamo salutati, al Pierrot Le Fou che ancora una volta ci ha accolti con calore e allegria, a tutti coloro che sono stati presenti e, come sempre, a tutti quelli che avrebbero voluto esserci e non hanno potuto, ma c’erano col pensiero. ♥️
Alessia