

Mi chiamo Alessia Paris, sono nata e vivo a Roma dal 1991.
Ti racconto qualcosa di me e sul mio rapporto con l’arte.
Sono un esemplare di essere umano testardo e allegro, ma potrei dire anche “testardamente allegro”, perché sono testarda al punto da riuscir sempre a trovare un modo per tornare allegra quando mi rattristo.
Sono composta perlopiù di fantasia e innamoramento.
E detto così so che potrà sembrare strano, ma dopo oltre trent’anni di vita servitimi per capirlo, posso affermare con assoluta certezza, che è esattamente questo che, più di ogni altra cosa, mi tiene in vita: il mio invincibile innamoramento per la vita e la mia indomabile fantasia.
Scrivo da quando sono bambina, mentre è al liceo che ho cominciato a disegnare, o come dicevo io, a “scarabocchiare”.
Da sempre interessata oltre che all’arte, anche alla lingua e alle parole, dopo essermi diplomata al Liceo Linguistico Internazionale Francese “Virgilio” di Roma, ho proseguito il mio interesse per i linguaggi comunicativi, laureandomi in “Cinema” al Dipartimento di Arti e Scienze dello Spettacolo de “La Sapienza” di Roma.
Il cinema è diventato presto un amore tanto grande per me, al punto che fondai una rivista indipendente online chiamata “Cinema Bendato”, sulla quale insieme ai miei 20 collaboratori scrivevamo appassionatamente del cinema che ci emozionava, andavamo ai Festival Internazionali più importanti, come il Festival di Venezia, Roma e Berlino e abbiamo presenziato a moltissime anteprime stampa. È certamente grazie a questo meraviglioso bagaglio d’esperienza visiva, che credo la mia arte sia spesso contaminata da influenze della settima arte.
Anche se il richiamo del mondo dell’arte è sempre stato molto chiaro e forte per me, l’incontro con le necessità d’indipendenza verso una “vita da adulta” mi hanno portata al faticoso compromesso di trascurare tutto questo “intenso sentire” e sperimentarmi nel mondo del “lavoro vero”. Così, con un colpo di scena nel film della mia vita, ho iniziato a lavorare come segretaria e assistente di cantiere per un’impresa edile e poi anche nel settore turistico, sia come dipendente che aprendo un mio bed and breakfast. Mi sono sperimentata nella realizzazione di siti internet come questo dove ti trovi ora e nella grafica!


Ma si possono davvero mettere a tacere i propri sogni?
Crescendo avevo fatto una gran fatica a correr dietro a tutti i miei sogni, ad insegnargli le buone maniere, per poi credere che avessero finalmente imparato come si fa a crescere e diventar grandi. Ma niente, loro sono scalmanati, fanno come gli pare, se ne fregano di quello che gli dico io. Per un periodo, li ho provati pure a rinchiudere negli armadi, nei cassetti, nelle scarpiere, e sembrava aver funzionato per un po’, ma poi un giorno, all’improvviso, contro la mia volontà sono scappati, hanno buttato tutto per l’aria e hanno fatto un macello!
Ho dovuto lavorare instancabilmente “nel mondo vero” per dieci anni filati, per accorgermi che la ragazzina testarda che sembrava addormentata e taciturna dentro me, si era d’improvviso risvegliata ed era arrabbiatissima con me!
Negli ultimi anni, ho combattuto una guerra a ferro e fuoco con questa “bambina testarda” prima che lei mi insegnasse quello che forse avevo sempre saputo, ossia che desideravo fosse l’arte davvero il mio destino. Ed io di contro, devo dire, che le ho insegnato che il destino non si aspetta, ma si costruisce, giorno per giorno.
Oggi posso finalmente dire che io e lei siamo in pace, abbiamo ascoltato ognuna le ragioni dell’altra e quando abbiamo smesso di urlarci contro e iniziato a insegnarci l’un l’altra i nostri punti di forza, siamo diventate una bella squadra, composta di praticità e artisticità!
Lavorare nel campo edilizio si è rivelato molto utile quando ho realizzato un murales di 80 mq sulla Scuola Pestalozzi di Torvajanica (Pomezia – RM)! Nel gruppo di artisti dedicati al progetto, pilotavo io la piattaforma aerea per raggiungere il grande muro della scuola e me ne intendevo dei materiali che usavamo, non ci potevo credere!

Chissà, forse c’è sempre bisogno di perdersi per poi ritrovarsi e non lasciarsi più andare, oppure c’è bisogno di crescere e capire come imparare a lottare per i nostri sogni più grandi, nonostante sia incredibilmente faticoso!
Chiunque tu sia, non so cosa ti abbia portato qui e abbia indotto la tua anima a soffermarsi a leggere questa mia storia.
De Andrè diceva che “La curiosità nei confronti dell’altro è una profondissima forma d’amore” e per tale ragione se queste mie parole hanno destato la tua curiosità al punto da voler seguire il mio lavoro artistico, qui e sui miei canali social di @poesieamatita, ti ringrazio dal profondo del mio cuore.
Ci sono tante cose da raccontarci ancora e se avrò il piacere di ospitarti qui, ce ne sarà certamente occasione!
Infatti quello che ho raccolto qui, è tutto il mio caos creativo, che ho colorato a più non posso e grazie alla calorosa accoglienza e supporto che ho trovato ogni volta che ho avuto il piacere di conoscere ogni nuova “anima curiosa” come la tua, sto riuscendo ogni giorno di più a trasformarlo con determinazione e gioiosa fatica, anche nel mio “lavoro”, oltre che nella mia ragione di vita.

